venerdì 10 novembre 2017

Polpette di fagioli rossi e barbabietola, su crema di broccoli alle arachidi


Adoro le polpette e, da quando possiedo la friggitrice ad aria calda, che mi permette di realizzare piatti leggeri e croccanti senza eccedere con l'olio, le cucino molto spesso e mi sbizzarrisco nelle combinazioni di gusti e colori. Questa volta le mie polpette si colorano del rosa intenso della barbabietola e si sposano con una delicata salsa di broccoli alla quale il burro di arachidi conferisce carattere e cremosità. Una ricetta davvero molto semplice e versatile, adatta anche ai bambini.

 INGREDIENTI
(per due/tre persone)


  • Fagioli rossi, 240 grammi
  • barbabietola rossa lessata, 100 grammi
  • 3 cipollotti
  • farina di piselli, 60 grammi
  • lievito alimentare, 20 grammi
  • pangrattato senza glutine, 40 grammi
  • fiocchi d'avena, 40 grammi
  • paprika dolce, q.b.
  • curry, q.b.
  • sale, q.b.
  • olio extravergine d'oliva q.b.
(per la crema di broccoli)

  • due gambi di broccolo
  • due cucchiaini di burro di arachidi
  • lievito alimentare, uno o due cucchiaini
  • succo di limone, un cucchiaio
  • sale, q.b.
  • acqua, se necessario


PREPARAZIONE

Lessare i fagioli rossi, scolarli e lasciarli raffreddare completamente . Nel frattempo, far rosolare in un filo d'olio d'oliva i cipollotti tagliati a piccoli pezzettini, poi attendere che si raffreddino. Trasferire i fagioli, i cipollotti e la barbabietola in un robot da cucina e tritare fino ad ottenere un impasto denso e omogeneo, quindi mettere l'impasto in una ciotola. Unire all'impasto la farina di piselli, i fiocchi d'avena precedentemente sminuzzati, il lievito alimentare, le spezie e il sale. Con le mani leggermente inumidite formare delle palline di impasto e passarle nel pangrattato, quindi far riposare le polpette impanate in frigorifero per almeno un'ora prima di cuocerle. Io ho cotto le polpette nella friggitrice ad aria calda con un cucchiaino d'olio extravergine d'oliva, per 20 minuti a 180°, ma possono essere cotte anche in forno o fritte in padella.
Per preparare la crema di accompagnamento, lessare un gambo di broccolo tagliato a tocchetti grossolani, finché non diventa morbido, poi scolarlo e lasciarlo raffreddare completamente. In un boccale, frullare col minipimer il broccolo lessato con due cucchiaini di burro di arachidi, due di lievito alimentare, un cucchiaio di succo di limone e un pizzico di sale. Se il composto è troppo asciutto, aggiungere acqua fino ad ottenere la cremosità desiderata. Assaggiare e, se neccessario, aggiustare di sale e limone. Servire le polpette ancora calde con la salsa di accompagnamento e... Buon appetito!!


mercoledì 25 ottobre 2017

Cordon bleu di sedano rapa al rosmarino (gluten free)


Diamo il benvenuto all'autunno con una ricetta a base di sedano rapa, molto semplice da realizzare ma davvero golosa, adatta anche ai bambini e senza glutine. Il sedano rapa è una radice povera di calorie, ha proprietà diuretiche, depurative e rimineralizzanti, poiché ricco di minerali preziosi tra cui selenio, calcio, ferro, fosforo, iodio e magnesio ed è caratterizzato da un gusto molto dolce e delicato, perciò ho deciso di arricchire i sapori del piatto aggiungendo l'aglio, le erbe aromatiche e il sale indiano kala namak. Si tratta di un salgemma vulcanico utilizzato da millenni nella medicina Ayurvedica per le sue proprietà terapeutiche e digestive, noto per il suo colore violaceo e per il caratteristico "sapore di zolfo", che ha un alto contenuto di ferro ma, a differenza del sale comune, non aumenta il contenuto di sodio nel sangue. In passato avevo già preparato delle cotolette di sedano rapa, ma questa volta ho voluto aggiungere alla croccantezza delle cotolette la cremosità delle fette di alternativa vegetale al formaggio, creando dei cordon bleu. Il risultato è stato davvero sorprendente! 



     INGREDIENTI
 (per quattro cordon bleu) 

  • otto fette di sedano rapa
  • farina di ceci, 4 o 5 cucchiai
  • acqua, q.b.
  • rosmarino q.b.
  • prezzemolo, q.b.
  • uno spicchio d'aglio
  • sale kala namak, q.b.
  • pepe nero, q.b.
  • fette sottili di alternativa vegetale al formaggio, una per ogni cordon bleu (io ho usato Violife, fette sottili original biologiche)
  • pangrattato di mais e riso, senza glutine, q.b.
  • olio extravergine d'oliva, q.b.

                                                              PREPARAZIONE
 
Pulire bene il sedano rapa, sbucciandolo con l'aiuto di un pelapatate, quindi tagliarlo a fette spesse circa 4/5 mm con un coltello affilato. Sbollentare le fette di sedano rapa in acqua bollente salata per circa 6/7 minuti, poi scolare e attendere che si raffreddino completamente. Se, dopo averle scolate, le fette dovessero rimanere molto umide sarà necessario tamponarle con un panno o con della carta assorbente per asciugarle un po'.
Nel frattempo preparare la pastella amalgamando la farina di ceci con poca acqua alla volta, fino ad ottenere la densità desiderata (a me piace piuttosto densa), mescolando con una frusta per evitare la formazione di grumi, poi aggiungere il sale kala namak. Tritare finemente le foglie di un rametto di rosmarino, con una manciata di foglie di prezzemolo e uno spicchio d'aglio, quindi unire il trito alla pastella e lasciar riposare per farla aromatizzare.
Quando le fette di sedano rapa saranno fredde, formare dei sanwich utilizzando due fette di sedano rapa con al centro una fetta di alternativa vegetale al formaggio, immergere nella pastella ogni sandwich, scolarlo per togliere la pastella in eccesso, quindi impanarlo nel pangrattato senza glutine.
Disporre i cordon bleu impanati su una teglia rivestita di carta da forno, leggermente unta con olio extravergine d'oliva. Spennellare la superficie superiore dei cordon bleu con altro olio extravergine d'oliva, o in alternativa versarlo a filo, ed infornare a 190° per 15/20 minuti, girandoli a metà cottura, finché non saranno diventati dorati e croccanti. Prima di servirli, cospargerli con una spolverata di pepe nero....
Buon appetito!!






lunedì 23 ottobre 2017

In memoria di Anouk

Anouk, 15/07/2001-15/09/2017

Il 15 Settembre scorso la mia dolce Anouk mi ha lasciata.
E' trascorso più di un mese, ma il dolore e il senso di vuoto non accennano a decantare.
Ho dovuto con fatica organizzare una nuova quotidianità senza il mio angelo custode a 4 zampe.
Adesso i 16 anni di vita insieme sembrano trascorsi in un lampo, eppure ne abbiamo passate così tante, abbiamo visto così tante cose, con due sguardi che si sono fusi in uno solo. Due cuori che hanno imparato a battere all'unisono.
Anouk non è mai stata un cane qualununque, ha sempre avuto "quel guizzo speciale", una marcia in più, era sempre un passo avanti, anche nell'accogliere la malattia e la sofferenza.

Anouk a 6 mesi


E' stata la mia maestra, ho imparato così tanto da lei, specie da quel lontano gennaio del 2010, quando la diagnosi di leishmania sembrava una condanna. Invece quella diagnosi è stata un'opportunità per noi. Per me, perché da quel momento l'ho tenuta più vicina, per paura di perderla ed ho iniziato a conoscerla davvero. E per lei, perchè si è rialzata più forte di prima, sconfiggendo la malattia ed iniziando ad esprimere il suo immenso potenziale.


Dolce Anouk, quante vette abbiamo scalato io e te!
In montagna eri davvero tu, al tuo meglio. Eri nel tuo elemento.
Ti brillavano gli occhi, lassù.
Quegli occhi in cui vedevo riflessa un'immagine di me di cui non sarò mai all'altezza.
Mi hai amato di un amore irripetibile, immenso e irripetibile.
L'amore puro e perfetto di chi si abbandona all'altro con la massima fiducia possibile e dà senza chiedere mai nulla in cambio. L'amore di un cane.
Io ho fatto del mio meglio per corrisponderlo, commettendo un sacco di errori.
Amandoti nel mio modo goffo, imperfetto, impaziente, inadeguato. Umano.



Quando ci siamo trasferite, abbiamo affrontato insieme un grande cambiamento. E l'abbiamo accolto come una nuova occasione per crescere ed imparare. Anche se avevi già 12 anni, sei riuscita a sorprendermi con la tua voglia di rimetterti in gioco, fare nuove esperienze e colorare il nostro rapporto di nuove sfumature, superando la paura e trovando un nuovo equilibrio nelle nuove abitudini.



Non ti sei arresa nemmeno quando, a 15 anni, hai iniziato a perdere la vista e l'udito. Avevi ancora voglia di imparare, voglia di superare gli ostacoli trovando nuove soluzioni, attingendo alle tue sorprendenti risorse. Per seguirmi hai imparato ad usare altri sensi. Pur di starmi vicina. Credo di non essere ancora riuscita a realizzare appieno quanto grande fosse il tuo amore per me.




Ho cercato di restituirti una parte dell'immensità che mi hai donato, quando più hai avuto bisogno di me.
Ho spesso fallito, mi sono sentita talvolta frustrata, inadeguata, incapace di accettare i tuoi cambiamenti, forse perchè sapevo che rappresentavano l'inizio dell'inevitabile separazione che avremmo dovuto affrontare.
Hai combattuto fino all'ultimo giorno e quando hai deciso che era arrivato il momento di lasciarti andare, ancora una volta hai dimostrato di possedere una saggezza misteriosa, aspettando che non fossi sola per abbandonarti alla sofferenza tra le nostre braccia. Hai voluto che ci fosse tutta la tua famiglia a salutarti, tutto il tuo mondo.




Il melograno di Anouk, Carrara (MS)
Sapessi quanto mi manchi, piccola Anouk.
Sono felice di aver avuto la possibilità di riportarti a casa a farti riposare sotto un alberello di melograno che ho scelto appositamente per te, al quale darai linfa e nutrimento, perché  cerchio della vita si rinnovi......
Grazie per questi meravigliosi 16 anni, perché ogni giorno trascorso al tuo fianco è stato un dono, un privilegio per il quale mi sento incredibilmente fortunata.
Nessuno sarà mai come te. Il nostro è stato un rapporto unico, una connessione profonda ed irripetibile di anime. E lo sarà sempre.
Perché da qui dentro tu non te ne andrai mai.
Sarai parte di me finché avrò vita.
Ti amo immensamente. Mia ombra 💕




E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "... piangero'".
"La colpa e' tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi..."
"E' vero", disse la volpe.
"Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
"E' certo", disse la volpe.
"Ma allora che ci guadagni?"

 "Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano".
(da "Il Piccolo Principe" di Antoine de Saint-Exupéry)

p.s. Non comprate, adottate! Chi adotta salva una vita!